La storia di Natale che non è mai stata scritta – 25/25 Racconti del Mistero di Natale

Natale è ormai giunto al termine ed è una sensazione strana. In realtà Natale non è il giorno 25 ma sono tutti i giorni che lo precedono.

Il venticinquesimo racconto di Natale in realtà non può essere scritto perché non è ancora avvenuto. E come tutti i giorni che lo hanno preceduto esso è la somma di tutti i precedenti.

E allora vi svelo qualche curiosità di ogni racconto pubblicato:

1 – La casa degli orologi: è ambientata a Courmayeur nota località della Valle d’Aosta. Nel comprensorio di questo incantevole borgo di montagna si trova l Santuario di Notre Dame de Guérison, un luogo sacro che fin dal Seicento documenta numerose guarigioni miracolose. Esso viene collegato all’antico rituale del ritorno alla vita “repits” destinato ai bambini nati morti.

Questa era un’antica pratica per salvare dall’inferno i neonati non sopravvissuti al parto e che quindi non avevano potuto ricevere il battesimo.

Il rito del ritorno alla vita o doppia morte, consisteva in pratica in un escamotage per sfuggire al limbo grazie a una sorta di temporanea resurrezione del bambino avvallata anche da Sant’ Agostino in una predica, giusto il tempo necessario a battezzarlo e confidando nel miracoloso intervento della Madonna o di altri santi intercessori.

I piccoli defunti venivano portati dai parenti ed esposti ai piedi dell’altare consacrato e, dopo le preghiere, veniva celebrata la messa. Al momento dell’elevazione dell’ostia, se il piccolo mostrava qualche segno di vita (contrazioni muscolari, flebile respirazione, lacrimazione naturale di sangue, uscita di sostanza acquose) il miracolo era compiuto e lo si poteva battezzare. I neonati potevano essere così seppelliti con rito funebre cristiano in un cimitero. Se il miracolo non avveniva, i bambini  potevano essere seppelliti fuori dalla chiesa sotto i canali di raccolto e scolo dell’acqua piovana.

2 – Gli spiriti della novena di Natale è ambientato a Torino e si basa su una testimonianza vera con misteriosi fenomeni registrati da una videocamera.

3 – A Natale non nevica più si ispira ad alcune pratiche ancestrali in uso fino a qualche decennio fa nelle campagne piemontesi. Usanze che servivano a richiamare fenomeni atmosferici utili per la campagna e la vita nei campi.

4 – Il Villaggio è un racconto che mi è venuto in mente in una notte insonne mentre pensavo ad una ipotetica città perfetta dopo aver guardato una antica pianta geografica della città di Vercelli.

5 – La libreria aperta solo a Natale si ispira ad una vera libreria che anni fa ho trovato aperta dopo le ore 21 proprio il giorno della Vigilia di Natale a Firenze.

6 – Babbo Natale ai tempi di Amazon si basa su una immagine trovata in rete dove Gesù Bambino è collocato in una mangiatoia formata da uno scatolone con il logo della famosa azienda.

7 – L’albero su treno verso Sud mi è stato suggerito dal racconto di uno studente universitario che mi aveva descritto il suo viaggio in treno, durante le vacanze di Natale, verso una regione del Sud Italia.

8 – Il Viandante è una storia che mi è venuta in mente tirando fuori dalla cantina un vecchio presepe appartenuto ai miei nonni dove una statuina, fin da bambino, mi aveva impressionato, affascinato ed inquietato.

9 – Babbo Natale dallo psicologo nasce sentendo i discorsi di alcuni bambini seduti al tavolo di un ristorante che disquisivano sul fatto se babbo Natale esiste o meno.

10 – Il regalo di Natale si rifà ad una mia esperienza personale di un lontano Natale quando mi fu regalato un Meccano e io non riuscivo a capire che tipo di gioco fosse.

11 – Il binario che non esiste si basa su alcune testimonianze vere successe sulla linea ferroviaria Torino Milano che mi sono state riferite in più occasioni.

12 – Alla ricerca della casa di Natale è il frutto di una mia ricerca su Booking per vedere se riuscivi davvero a trovare quella casa.

13 – Il panettone che non arrivava trae spunto da mio nonno che tutti gli anni aspettava quel panettone che puntualmente arrivava.

14 – La chiesa fantasma è un racconto che mi è venuto in mente sulle colline del Monferrato quando ho visto sbucare dal nulla una chiesetta lontana da ogni centro abitato.

15 – La tavola dei fantasmi riprende un fatto che pare sia realmente accaduto e di cui nessuno è mai riuscito a dare una spiegazione plausibile.

16 – Una Polaroid per Natale deriva da un’altra mia esperienza personale. Cose che capitano quando uno (in questo caso io) tutti gli anni dice che farà i regali di Natale in largo anticipo e poi si riduce ad andarli a comprare alla Vigilia.

17 – A cena con i fantasmi l’antivigilia di Natale è un altro racconto basato su una testimonianza vera che in questo caso ho riadattato per il periodo natalizio.

18 – I 3 cervi di Natale è una storia che mi raccontava sempre mia nonna.

19 – Un raro libro mi ha chiamato in via Po a Torino si basa su una scoperta e un fatto vero riportato dal giornalista Ito De Rolandis del quale conservo ancora una mail che per me è stata determinante.

20 – Krampus i diavoli di Natale sono creature che ho scoperto grazie ad una raccolta di vecchie cartoline di auguri di Natale

21 – A caccia di fantasmi la notte di Natale si basa sulla cronaca di un’esperienza realmente vissuta dal più grande cacciatore di fantasmi.

22 – La casa di montagna fantasma è una storia vera che mi è stata riportata dal testimone diretto per mail

23 – Gli spiriti del presepe è il ricordo di quando da bambino mettevo paura a mia cugina dicendo che le statuine si muovevano di notte

24 – La casa dove è sempre Natale deriva dalla mia curiosità di sapere se esiste davvero un posto così e come trovarlo

Potete trovare tutti Racconti del Mistero di Natale cliccando su #raccontidelmisterodinatale

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