Gli spiriti del presepe – 23/25 Racconti del Mistero di Natale

Appena i due bambini si addormentavano nel loro letto, mentre fuori nevicava e scendeva il gelo che ricopriva città, paesi e campagne, le statuine del presepe prendevano vita.

Tutti si muovevano tranne Giuseppe e Maria, il bue e l’asinello. Gesù bambino non era ancora arrivato perché, come voleva la tradizione del nonno, quella statuina sarebbe stata posata nella capanna solo la notte di Natale.

Era un presepe magico quello che il nonno preparava per i suoi nipotini.

Le piccole case erano state costruite con il legno di abeti trovati dopo lunghe passeggiate nelle foreste e dovevano avere un colore e una luce particolare.

Le statuine erano il frutto di meticolose ricerche fatte dall’uomo nelle città esoteriche d’Europa e alcune erano così antiche da andare a ritroso nei secoli. Alcune di loro erano appartenute a sapienti alchimisti e possedevano il dono di vivere di vita propria risvegliandosi nel periodo di Natale appena il presepe veniva allestito.

C’era una statuina in particolare che era un potente arcano e la notte di Natale vagava per tutto il presepe. Essa raffigurava un eremita, vestito con un lungo mantello, la barba bianca e lunga e una lanterna che serviva ad illuminare il cammino.

Una sera Roberto, il fratello maggiore, svegliò Sara la sorellina dicendole che le statuine si muovevano. Lei aveva paura. Con la coda dell’occhio guardò e si accorse che i pastori pascolavano le pecore, il fornaio sfornava il pane, la lavandaia versava acqua sui panni e il mugnaio lavorava nel suo mulino.

In mezzo a loro l’eremita illuminava tutti con la luce della sua lanterna.

Al mattino i due bambini raccontavano tutto al nonno. Lui sorrideva e diceva che erano gli spiriti del presepe.

Presepe deriva da “praesepium”, dal latino “recinto chiuso”, mangiatoia.

I primi a descrivere le scene della natività sono stati gli evangelisti Luca e Matteo ma il presepe che conosciamo si ha grazie a San Francesco d’Assisi. L’idea aveva ispirato il Santo nel Natale del 1222, quando a Betlemme ebbe modo di assistere alle celebrazioni per la nascita di Gesù. Francesco rimase talmente colpito che, tornato in Italia, chiese al Papa Onorio III di poter ripetere le celebrazioni per il Natale successivo. Il Papa gli permise di celebrare una messa all’aperto. Fu così che, la notte della Vigilia di Natale del 1223, a Greccio, in Umbria, San Francesco allestì il primo presepe vivente della storia. Il primo presepe con tutti i personaggi risale al 1283, per opera di Arnolfo di Cambio, scultore di otto statuine lignee. Questo presepio è conservato nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Fino al 1400, gli artisti modellavano statue di legno o terracotta, attività artistica che ebbe sviluppo in Toscana anche se  il presepio impiegò poco tempo a diffondersi nel regno di Napoli e da lì in tutti gli Stati italiani.

Nel ‘600 e nel ‘700 gli artisti napoletani diedero alla scena della Natività una nuova connotazione, inserendola in scorci familiari e di vita quotidiana, introducendo personaggi colti nelle loro attività di tutti i giorni.

Nel 1800 il presepio ha una diffusione sempre più popolare. In Puglia si comincia ad utilizzare la cartapesta policroma per le statuine. Nelle famiglie nobili di Roma, comincia una vera e propria gara per la costruzione del presepe più bello.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close