Krampus i diavoli di Natale – 20/25 Racconti del Mistero di Natale

“Quando il sole scompare dietro alle cime dei monti e le tenebre avvolgono la vallata, dai boschi escono i Krampus che raggiungono la loro guida: San Nicolò”.

Esseri mostruosi dalle sembianze antropomorfe ma con tratti animaleschi e volti demoniaci, i Krampus sono creature leggendarie tipiche della cultura nordica del Natale; sono delle specie di “aiutanti di Babbo Natale” dalle caratteristiche sicuramente inquietanti.

Queste creature nascono da una leggenda che si perde nella notte dei tempi.

Si racconta che tanto tempo fa, nei periodi di carestia, i giovani dei piccoli paesi di montagna si travestivano usando pellicce formate da piume e pelli e corna di animali. Essendo così irriconoscibili, andavano in giro a terrorizzare gli abitanti dei villaggi vicini, derubandoli delle provviste necessarie per la stagione invernale. Dopo un po’ di tempo, i giovani si accorsero, però, che tra di loro vi era un impostore: era il diavolo in persona, che approfittando del suo reale volto diabolico si era inserito nel gruppo rimanendo riconoscibile solo grazie alle zampe a forma di zoccolo di capra.

Venne dunque chiamato il vescovo Nicolò, per esorcizzare l’inquietante presenza. Sconfitto il diavolo, tutti gli anni i giovani, travestiti da demoni, sfilavano lungo le strade dei paesi, non più a depredare ma a portare doni o a “picchiare i bambini cattivi”, accompagnati dalla figura del vescovo che aveva sconfitto il male.

Ai Krampus sono dedicate anche feste popolari intrise di elementi culturali, famosa è la ricorrenza che si festeggia il 5 dicembre a Tarvisio in friuli venezia Giulia. La festa  deriva dalle credenze, dai miti e dalle tradizioni che si sono intrecciate nella vallata del Tarvisiano quale inevitabile risultato di una mescolanza di genti dei ceppi linguistici latino, germanico e slavo. I Krampus escono all’imbrunire del 5 dicembre da un luogo misterioso, probabilmente dalla foresta come avveniva per l’antico Dio Fauno.

Questo aspetto dell’attesa è molto importante in tutte le ricorrenze del solstizio d’inverno, ed ha a che vedere con le paure degli antichi per l’arrivo della stagione fredda, del buio e delle tenebre. Alcuni fanno derivare la parola Krampus dall’antico termine dell’area tedesca kramp (artiglio).

A ben vedere non solo questi esseri sono dotati di lunghi artigli ma presentano  corna, rosse, bianche o di colore naturale e sono ricoperti  da pelli e pellicce, ruvide e ispide. Queste paurose figure altro non sono che residui di antiche cerimonie durante le quali le comunità di agricoltori e allevatori di montagna materializzavano gli spiriti e i demoni silvestri iniziando i giovani al mondo adulto, e traendo auspici sulla fertilità della stagione e dei suoi cicli naturali.
All’interno di questi arcaici riti, legati tendenzialmente al culto della terra e dei boschi e celebrati in prossimità del solstizio invernale appare, quando si assottiglia la luce, anche San Nicolò per iniziare la lunga opera di elargizione di doni nell’arco di tutta la notte e che i bambini troveranno il giorno dopo, giorno, appunto dedicato alla Festa del Santo.

Ai Krampus sono anche dedicate una serie di preziose cartoline che raffigurano queste creature nell’atto di accompagnare San Nicola (o Babbo Natale) o di punire i bambini cattivi.

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