Alla ricerca della casa di Natale – 12/25 Racconti del Mistero di Natale

“Ma esisterà la casa di Natale su Booking?” questo si chiedeva Fabrizio perdendo tempo sul suo computer durante l’orario d’ufficio.

Quel lavoro, in tempi di crisi come questi, permetteva all’impiegato di mezza età di portare a casa tutti i mesi lo stipendio più due mensilità, ma quella professione nel l’ufficio amministrativo di una finanziaria, proprio lo annoiava a morte spegnendo la sua vitalità.

Così sognava, dalla sua scrivania davanti a uno schermo e a una tastiera, di visitare tutti i luoghi del mondo con il solo limite della sua immaginazione.

L’uomo era ormai diventato un esperto della piattaforma Booking dove, con una maestria non comune, riusciva a scovare tutte le migliori offerte di pernottamento in ogni dove, tanto che la sua abilità era molto richiesta dai suoi colleghi quando dovevano prenotare le vacanze.

Mancavano dieci giorni al Natale quando Fabrizio digitò sul motore di ricerca di Booking “Casa di Natale”. Rise vedendo i risultati: non c’entravano niente con quello che stava cercando.

Lui voleva una vera e propria casa di Natale dove trascorrere qualche giorno di festa e la pensava in mezzo ad una distesa di neve e di abeti, con un grande camino di pietra al suo interno, arredata come una casa di montagna con tinte rosse e calde.

Immaginava una grande tavola addobbata con ogni manicaretto per il pranzo natalizio. Se esisteva un posto così lui, su Booking, lo avrebbe trovato e avrebbe prenotato almeno due notti. Gli sarebbe piaciuto portare anche la sua famiglia.

Decise di proseguire con la ricerca ma la voce del suo capo gli ricordò che tra pochi minuti sarebbe iniziata un’importante riunione per analizzare i dati di fine anno.

Era una di quelle riunioni lunghe e fondamentalmente inutili per vedere alcune slide di dati che conoscevano già tutti.

Fabrizio non ascoltò nessuno e quando fu il suo turno sbrigò la sua pratica come uno scolaro diligente che faceva vedere il compito svolto senza passione.

La riunione terminò e Fabrizio uscì per prendere la metropolitana e tornare a casa.

Mentre inseriva la tessera nel lettore magnetico dei tornelli si accorse che il suo iPhone vibrava nella tasca. Appena seduto in metropolitana lo estrasse e vide che c’era una nuova mail.

Sbloccò lo smartphone e pigiò sull’icona della posta per aprire la mail: era Booking.

“Salve Fabrizio,

abbiamo trovato quello che fa per te: La casa di Natale.

Oggi abbiamo pensato di farti un’offerta speciale, segui il link”

L’impiegato pensò da subito che si trattasse di uno scherzo. Prima di aprire il link controllò l’indirizzo di chi aveva inviato quella mail ma corrispondeva esattamente a quello di Booking. Cliccò sul link.

Nove giorni dopo, era la Vigilia, Fabrizio, sua moglie e i due bambini erano all’aeroporto.

Dopo tre ore di viaggio, appena atterrati, li venne a prendere un fuoristrada. Trascorsa circa un’ora e mezzo di viaggio la famiglia arrivò in un villaggio.

C’era la neve, tutto era illuminato solo da torce e da lanterne, tutte le case erano in legno e pietra con il tetto spiovente, c’erano bancarelle per le strade che vendevano maglioni in lana, giocattoli in legno, frutta candita, frittelle e cioccolata calda.

Tutti gli abitanti erano vestiti con lunghi cappotti colorati, pantaloni e gonne lunghe di fustagno, berretti da montagna, sciarpe e guanti. Ognuno di loro sembrava allegro, si scambiavano gli auguri. Agli angoli delle strade suonatori con flauti e trombe strimpellavano motivi natalizi mentre i passanti intonavano canti di Natale.

Fabrizio e la sua famiglia stentavano a crederci.

“Ma come hai fatto a trovare questo posto?” chiese la moglie.

“Papà, ma è un villaggio fantastico”

“Non so – rispose Fabrizio – ho solo cercato su Booking”.

Il fuoristrada li portò fin davanti a una casa, anche quella in pietra e legno, con un enorme albero di Natale la cui punta usciva dal tetto con una grande stella luminosa.

“Prego signori – disse loro l’autista – benvenuti nella casa di Natale”.

Quando Fabrizio varcò la porta della casa di Natale rimase senza parole: era esattamente come la aveva immaginata. In più, vicino all’enorme albero di Natale, c’erano regali per tutta la famiglia e una tavola imbandita per la cena della Vigilia e un’altra per il pranzo di Natale.

Fabrizio e la sua famiglia trascorsero un Natale indimenticabile e in quei giorni uscirono anche per visitare il paese e per fare una passeggiata nella foresta di abeti appena fuori il villaggio.

La sera di Santo Stefano, Fabrizio era malinconico, l’indomani sarebbero dovuti ripartire e lui avrebbe dovuto riprendere il suo lavoro da impiegato.

“Sai che ti dico – disse Fabrizio alla moglie mentre si stavano godendo un the caldo al cedro davanti al camino – io in ufficio non ci voglio tornare”.

“E come facciamo?” – domandò la donna che ridendo aggiunse “Perchè non ti trovi il lavoro dei tuoi sogni su Booking?”

Fabrizio sorrise e rispose “Adesso provo”.

Estrasse l’Iphone dalla valigia, perché per quei giorni aveva deciso di non accenderlo e pigiando sul tasto di accensione, dopo pochi secondi, si meravigliò di avere rete e connessione.

Si collegò a Booking, andò sulla casella di ricerca e digitò “Lavoro dei miei sogni”. Poi spense lo Smartphone.

L’indomani la famiglia ripartì e appena scesi in aeroporto Fabrizio accese il telefono.

Controllò. L’icona della posta segnava venti mail non lette.

Una mail era di Booking.

La aprì.

“Fabrizio,

abbiamo quello che cerchi: il lavoro dei tuoi sogni.

Clicca sul link”.

Fabrizio rise e cliccò sul link.

Da quel momento la sua vita cambiò.

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