Ultimo viaggio nella Ibiza misteriosa

Ci ho messo un po’ a scrivere questo post. Non so di preciso il perché, avevo bisogno di metabolizzare. Nel periodo dopo il mio viaggio a Ibiza a ottobre 2019, mi sono arrivati frammenti visivi di questi pochi ma intensi giorni. Essi mi hanno accompagnato affiorando durante i momenti più impensabili.

Il diario dei miei giorni a Ibiza parte sempre da un aeroporto, Milano, dove sono partito con il buio. Appena atterrato a Ibiza mi ha inondato quel profumo, quell’aria di non so cosa  che io identifico sempre come lo spirito di un luogo.

La prima sera è trascorsa mangiando tapas verso mezzanotte in placa del Parque per poi tornare in hotel. La notte non è stata piacevole: si è impadronita di me la mala onda che mi prende sempre nelle prime ore a Ibiza.

Il concetto di mala onda è strano, misterioso. Esistono la mala onda e la buena onda. Io parto sempre con la prima. Così non sono riuscito a prendere sonno, mi sentivo agitato e avevo una rigidità terribile ai muscoli delle gambe anche se avevo camminato pochissimo.

Il mattino dopo è subentrata la buena onda e tutto è cambiato. Questo significava che mi ero sintonizzato con la Isla, che Lei ancora una volta mi accoglieva e che ero pronto ai miei giri, alle mie esplorazioni.

Domenica giornata calda di sole interamente dedicata a Ibiza città. Per la prima volta con me il mio libro Ibiza misteriosa. Ho deciso di dedicare questi giorni per ripercorrere alcuni dei luoghi di cui ho parlato all’interno del volume. Camminando pe la zona di Los Molinos sono arrivato fino a Figueretas, zona a cui sono particolarmente affezionato perché è stato il mio quartier generale in tutti questi anni.

Ho passeggiato sulla spiaggia, mi sono seduto al sole per sentire il mare, toccare la Poseidonia e assaporare il suo profumo.

Tutta la giornata è trascorsa a Eivissa con un pranzo a Talamanca e la salita in Dalt Vila verso il tramonto.

Di tutti questi luoghi, come dei successivi, ho scritto già diverse volte nel mio libro. Qui vorrei soffermarmi sulle sensazioni.

A questo giro su la Isla ho deciso di lasciarmi trasportare completamente dal flusso dello spirito di Ibiza; non avevo più materiale da cercare, missioni, esplorazioni. Solo contemplazione. Mi sono goduto tutto intensamente.

In fondo a calle de la Virgen soffiava il vento e a un certo punto, spinto da una strana energia, ho percorso una breve scalinata che mi ha portato a uno straordinario punto di osservazione tra il porto e il mare aperto. I colori mi hanno riservato altre sorprese: il blu, il bianco, il verde. Il blu di Ibiza ha come un effetto energizzante su di me.

La seppia alla griglia gustata per pranzo al Bar Flotante di Talamanca aveva il sapore dell’acqua e del sale. Dopo mangiato, mentre aspettavo la barca sul molo de La Calma verso la città vecchia, una coppia con un signore e una donna più giovane, si avvicinano mentre scattavo alcune foto al libro. Lei era una fotografa professionista americana che studiava a Parigi. Mi ha aiutato a creare alcune immagini di me e del mio libro.

Dalt Vila è entusiasmante al tramonto perché è in quelle ore che emerge la sua vera essenza. Sensazioni intime, di luci, suoni e colori.

Il secondo giorno è stato dedicato alla zona Ovest fino ad arrivare al centro a Santa Gertrudis e Santa Agnes. Dopo un pranzo con paella a El Carmen a Cala d’Hort, per la prima volta in tanti anni ho visto la pioggia a Ibiza. Diluviava appena ho imboccato la strada da Cala Comte verso Es Vedra.

Proprio qui, nel punto più misterioso di Ibiza, è successo che ha smesso di piovere e il sole è sbucato dalle nuvole con uno straordinario gioco di luci e di ombre. Una magia.

Cena alla Comida. Sarò banale ma io questo ristorante lo adoro per l’atmosfera che si respira. Ho la sensazione che quel legno e quei muri siano impregnati dall’odore del cibo e dalle sensazioni e storie di chi, come me, si è seduto a quei tavoli.

Terzo e ultimo giorno dedicato alla zona Est della Isla. Il mattino mi incontro al  Croissant Show per colazione con l’amico Davide Traversa che ha curato con me il progetto Ibiza misteriosa e che nel libro ha scritto le Storie. Tutto è nato in questo locale. Ci sediamo allo stesso tavolo in cui ci siamo incontrati per la prima volta e contempliamo soddisfatti il libro frutto materiale delle nostre ricerche. Giriamo un video e poi ci dirigiamo, proprio come due anni fa, verso l’eremo della Dea Tanit a Es Culleram. Questa volta lo troviamo aperto e ci addentriamo all’interno delle grotte scoprendo un ambiente di straordinario fascino e suggestione.

In questo giorno la Isla è particolarmente generosa con noi. Giungiamo così, in località Sant Vicent, in un posto che in pochi conoscono: la grotta dei lampi. Un angolo sperduto dove, ancora una volta, riesco a sentire la potente energia degli elementi.

Pranzo a Sant Carles al Bar Anita con una montagna di Montaditos. Al rientro a Ibiza città raggiungiamo un altipiano da cui godiamo di una vista straordinaria.

Potete vedere il diario di tutti questi giorni nel video

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