Passeggiate nel Mistero a Torino

Torino è una città che ho sempre amato, dove mi sento a casa. Il suo spirito mi ha accolto fin da subito, sin dalla prima passeggiata tra le sue strade.

Una città che ho esplorato, scoperto, studiato negli anni, in ogni stagione, in ogni ora, con il sole, il vento, la pioggia, la nebbia e la neve.

Torino non è una città facile: estremamente riservata, difficile da scoprire fino in fondo. Quando pensi di averla capita, un istante dopo ti porta completamente fuori strada.

A Torino non interessa piacere, è austera, aristocratica, arcigna ma anche calda e sensuale se si riesce a percepire il suo spirito. Soprattutto Torino è misteriosa, magica, esoterica. Questa sua declinazione la si sente in ogni angolo, anche quello apparentemente più insignificante.

Negli anni Novanta, in un mattino di autunno, stavo passeggiando per via Po. Ad un certo punto, non so perché, mi sono messo ad osservare le finestre dei palazzi che mi circondavano. Posavo il mio sguardo su ogni finestra e pensavo alle storie delle persone che abitavano quegli spazi.

Chi erano? Da dove venivano? Cosa facevano? Dove andavano?

Esistono determinati punti a Torino che sono dei portali temporali. Sì, la città ha questa caratteristica: se riesci a sintonizzarti ti trasporta in un’epoca differente che è l’esatta sintesi delle energie che si concentrano in quel punto in un determinato periodo storico.

Vi porto un esempio che ho vissuto in prima persona.

Porta Palazzo, primi portici arrivando da via Milano verso la piazza. Girando verso destra mi sono trovato davanti all’androne di un palazzo. Sono entrato. Ambiente buio, decadente, vintage. Davanti a me una porta con un enorme cartello dipinto sul muro con scritto “Portineria”. Alla mia destra una vetrata separa l’ambiente esterno da una scalinata. Buca delle lettere in legno lucido, ferro battuto.

Non so perché ero capitato lì. Mi sono fermato e guardandomi attorno, mi sono sintonizzato con l’ambiente. Ho avuto la sensazione di essere catapultato di colpo negli anni Cinquanta. Ho sentito l’aroma delle minestre, i bambini che giocavano a pallone nonostante il divieto. Ho visto le massaie (sì, ho scritto le massaie) che tornavano a casa con la borsa della spesa fatta poco prima al mercato.

Questo è solo un esempio, ne potrei fare molti altri riferiti ad altri luoghi e altre epoche. Per ora mi fermo qui.

Tempo fa lessi su un libro una frase che mi è rimasta particolarmente impressa: ”Tutte le città hanno un’anima, tranne Torino che ne ha due”.

Penso che sia proprio così: Torino ha un’anima di luce e una di tenebre. Le due realtà convivono e non potrebbe essere diversamente in una città considerata la più esoterica al mondo.

“A Torino tutto è apparizione, mentre la nostalgia dell’infinito si rivela dietro la precisione geometrica delle piazze” scriveva De Chirico a proposito dell’autunno torinese.

Di Taurasion parlano alcune fonti storiche nel III secolo a.C. un centro fondato dalla popolazione dei Galli Taurisici il cui nome riecheggia quello del dio Thor.

Una leggenda parla poi di Fetonte, figlio di Apollo, il quale avrebbe scelto Torino come un luogo per celebrare il dio Api.

Nel 28 a.C. con il nome di Julia Augusta Taurinorum, la città diventa romana.

I romani, per dar vita a un nuovo centro urbano, utilizzavano un rituale: scavavano una buca molto profonda allo scopo di mettere in comunicazione il mondo della superficie con quello del sottosuolo, il mondo dei vivi con quello dei morti. Da questo pozzo, che fungeva da centro dell’abitato, un carro trainato da buoi tracciava un cerchio che rappresentava una sorta di perimetro sacro. All’interno venivano segnate le due vie principali perpendicolari tra loro: il cardo e il decumano che disegnavano una croce iscritta nel cerchio. I punti cardinali corrispondevano ai quattro bracci della croce e la via principale seguiva la salita del sole nel cielo.

Tale rito era seguito ovunque, ma non a Torino, che è orientata al contrario cioè verso Ovest dove il sole tramonta lasciando spazio alle tenebre.

Secondo le teorie esoteriche Torino si trova tra i vertici di due triangoli: uno di magia bianca assieme a Lione e Praga e uno di magia nera con Londra e San Francisco.

Situata  in corrispondenza dell’incrocio di due fiumi, il Po e la Dora che, in linguaggio esoterico, incarnano il Sole e la Luna, posta in corrispondenza del 45° parallelo, Torino sarebbe interessata dall’attraversamento di imponenti energie positive ma anche negative.

Adesso continuate a osservare Torino dall’alto, sempre dal medesimo punto e immaginate di scendere e di percorrere le sue strade.

Considerate che praticamente, ogni zona, ogni quartiere, se non ogni strada, hanno una storia misteriosa da raccontare.

Itinerari insoliti, segreti, magici.

Un percorso che si snoda tra simboli esoterici, leggende, miti. Si può partire dal diavolo per arrivare ai santi passando tra reliquie, miracoli, episodi di cronaca nera, fantasmi e poltergeist senza dimenticare ufo e alieni.

Esistono storie che si perdono nella notte dei tempi, altre che arrivano fino ai nostri giorni.

Dietro a quell’anima austera, geometrica, rigida e ordinata, Torino svela, ancora una volta, un’altra anima irrazionale, anarchica, caotica. E penso che il fascino di questa meravigliosa città tutta da scoprire sia proprio qui, in mezzo alle sue anime e alle sue leggende.

Nasce così questo nuovo progetto editoriale: Passeggiate nel Mistero a Torino. Un diario delle mie esplorazioni a Torino con le mie annotazioni, sensazioni, ricerche, raccolta di testimonianze e di storie, tante storie.

5 pensieri riguardo “Passeggiate nel Mistero a Torino

  1. Verissimo tutto quello che hai scritto..Torino è la mia città nativa fino ai miei 26 anni..ed è proprio così: due personalità in opposizione in un tempo non tempo…pochi la percepiscono davvero..tu l’hai capita!!!Ciao

    "Mi piace"

    1. Ciao e grazie per il commento. Torino non finisce mai di stupirmi e di riservarmi sorprese. Adoro passeggiare per le sue strade perchè è un viaggio introspettivo e profondo. Spero che mi seguirai nei successivi post e se hai qualcosa da raccontarmi sono qui che ti ascolto con molta curiosità

      Piace a 1 persona

      1. Ti seguo con piacere ed interesse..mi piace condividere, conoscere ed esplorare …sei stato nei luoghi dove dicono che la magia bianca vige e in quelli dove nasce il male?

        Piace a 1 persona

      2. Sì certo. Ho girato Torino in lungo e in largo, seguendo la luce e le tenebre. Un viaggio quotidiano durato 7 anni e adesso mi sento pronto per ripercorrerlo e per scriverlo

        Piace a 1 persona

      3. <se hai bisogno…io ci sono..mi piace questo tuo progetto…più misteriosa di Torino non c'è nessuna città….buon giovedì!!

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close